Ogni anno, come da consuetudine, la Famiglia Benvenuti è lieta di ospitare presso la propria residenza, la presentazione del Calendario che annuncia l’arrivo del nuovo anno. Alla presenza di un pubblico attento, appassionato ed interessato, ha preso la parola il Conte Dr Ferrante Benvenuti che ha illustrato, in sintesi, il contenuto del IX Calendario2017. Si tratta di un Almanacco composto da due sezioni: la prima dedicata ai pittori e fotografi cremaschi del periodo intercorrente tra il 1800 e gli inizi del 1900, la seconda alla pubblicazione integrale delle poesie dialettali di Giovanni Materna “L’eco della Patria lontana.”
Il Conte Benvenuti ha esternato la sua felicità per la inaspettata riconsegna del dipinto che gli venne trafugato quarant’anni fa e restituitogli il giorno di Santa Lucia 2016, grazie alla divulgazione e pubblicità (dell’opera trafugata) effettuata dal Gruppo Araldo, attraverso la pubblicazione di cartoline invito, auguri natalizi e del volume “MIRABILIA CREMAE”.
Successivamente, nel corso della presentazione, è intervenuto il Nob. Gian Maria Carioni, storico dell’arte, il quale ha evidenziato figure rilevanti di pittori e uomini d’arte cremaschi dell’epoca, quali Angelo Bacchetta, Azeglio Bacchetta, figlio di Angelo, e Luigi Manini, opere inedite esposte per l’occasione ed in preparazione della Conferenza in programma al Museo per la primavera prossima, dal titolo: “I pittori cremaschi da non dimenticare”.
In ultima battuta, ma non per questo di minore importanza, l’intervento del Presidente de l’Araldo Cav. Mario Cassi, il quale, con dovizia di particolari, ha ricordato e menzionato i pittori ed i fotografi del periodo in questione (tra i quali Rizzardi Giuseppe che ha rappresentato la figura di maggiore spicco tra i fotografi).
Oltre a ciò, Mario Cassi, ha sottolineato l’importanza del prossimo anno in considerazione dei legami intrecciati al citato periodo storico.
La Dottoressa Severina Donati, bisnipote del poeta Federico Pesadori, nell’intermezzo tra i vari relatori, ha dato sfoggio di letture appassionate di poesie dialettali dello stesso autore, firmate con lo pseudonimo di Giovanni Materna.


















